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McKennie, fascia e centralità tra campo e spogliatoio: ma c’è un aspetto da capitano in cui è ancora carente
In una fase di profondo rinnovamento per la Juventus, Weston McKennie si è consolidato come un punto fermo sia per le scelte tattiche della società che per l'equilibrio dello spogliatoio. Il centrocampista americano è passato dall'essere un elemento sacrificabile a pilastro imprescindibile, capace di adattarsi alle richieste del nuovo corso tecnico. La sua crescita è testimoniata anche dalla fiducia riposta in lui dal commissario tecnico Luciano Spalletti, che lo ha identificato come una pedina fondamentale per la manovra. Nonostante questa ritrovata centralità e l'autorevolezza mostrata in campo, permangono tuttavia alcune perplessità sulla sua capacità di incarnare pienamente il ruolo di leader carismatico, lasciando ancora dei dubbi su alcuni aspetti specifici legati alla leadership necessaria per guidare la squadra nei momenti di difficoltà. Ecco come le diverse testate analizzano questa evoluzione del giocatore bianconero.
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