Juventus
Nella nuova Italia di Roberto Mancini ci sono 17 squadre. Ma niente Juventus e Milan
La recente finestra dedicata agli impegni internazionali ha offerto una panoramica chiara sulle scelte tattiche del commissario tecnico Roberto Mancini, evidenziando un profondo ricambio generazionale all'interno del gruppo azzurro. Nel corso delle ultime quattro partite, il selezionatore ha testato ventitré giocatori provenienti da ben diciassette società differenti, segnando una netta rottura rispetto alle abitudini del passato recente. Risulta particolarmente rilevante l'assenza di rappresentanti provenienti dalle rose di Juventus e Milan, un dato che certifica come la distribuzione del talento sia ormai frammentata in un bacino molto più ampio rispetto ai club di vertice. Questa tendenza solleva inevitabili interrogativi sulle gerarchie del calcio italiano e sul peso specifico delle squadre di club nel progetto tecnico della nazionale. Ecco come i diversi media analizzano questa peculiare composizione della rosa.
Altre notizie su Juventus
Trevisani: "Un campione non avrebbe spinto Mina, ma avrebbe fatto due goal"
Dai piagnistei di Spalletti, alle "perdite di tempo" dei rossoblù - Il punto di Arba e Cornacchia
Juventus, non basta la tattica: dove sono finiti i leader capaci di farsi rispettare?
Juve post Cagliari, dal pari alle polemiche: dibattito aperto


